giovedì 19 marzo 2009

triste classifica

sicuramente sarete venuti a conoscenza di questa bellissima notizia, che, come sempre, ci inserisce nelle più tristi classifiche...

in fondo ormai è storia il fatto che l'Italia riesca sempre a primeggiare nel peggio, non dovremmo neanche stupirci di tali notizie, anche senza un ammonimento dell'Onu non ci vuole poi molto a rendersi conto che l'Italia non rispetta i diritti dei migranti, i diritti dell'altro, del diverso...

...forse basterebbe semplicemente guardarsi intorno per capire tutto lo sfruttamento che c'è, basterebbe semplicemente vedere forse...

da www.repubblica.it


Immigrati, durissime accuse nel rapporto dell'Ilo
che si occupa del rispetto degli standard internazionali sul lavoro

Agenzia Onu: "L'Italia
viola i diritti umani"

di VITTORIO LONGHI

ROMA - "È evidente e crescente l'incidenza della discriminazione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti degli immigrati in Italia. Nel paese persistono razzismo e xenofobia anche verso richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom. Chiediamo al governo di intervenire efficacemente per contrastare il clima di intolleranza e per garantire la tutela ai migranti, a prescindere dal loro status". Sono insolitamente dure e nette le parole che il Comitato di esperti dell'Ilo, l'Organizzazione internazionale del lavoro, agenzia Onu, usa per descrivere il trattamento degli immigrati in Italia e la violazione di alcune norme internazionali. Come ogni anno, a marzo, esce il rapporto dell'Ilo sull'applicazione degli standard internazionali del lavoro e quest'anno la pagina che riguarda l'Italia denuncia un comportamento senza precedenti per un paese europeo democratico, perché contravviene alla convenzione 143, quella sulla "promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti", ratificata dal nostro paese nel 1981. Tranne il Portogallo e la Slovenia, infatti, gli altri paesi saliti all'attenzione dell'agenzia Onu per lo stesso motivo sono il Benin, il Burkina Faso, il Camerun e l'Uganda. Il Comitato dell'Ilo, formato da venti giuslavoristi provenienti da tutto il mondo, verifica costantemente l'osservazione delle norme da parte dei governi e in questo caso richiama l'esecutivo italiano all'applicazione dei primi articoli della convenzione 143, cioè al "rispetto dei diritti umani di tutti gli immigrati, senza alcuna distinzione di status".
Inoltre, il governo ha l'obbligo di assicurare anche ai migranti occupati illegalmente il diritto a condizioni eque di lavoro e di salario, oltre che la tutela contro ogni forma di discriminazione. Le critiche e le richieste dell'Ilo si basano su quanto riportato dal Comitato consultivo della convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali in Europa (Acfc), che aveva già denunciato le dure condizioni di detenzione per gli immigrati irregolari, in attesa di rimpatrio. Ma si basano anche sulle osservazioni di un altro organismo dell'Onu per l'eliminazione della discriminazione razziale (Cerd), che ha rilevato "gravi violazioni dei diritti umani verso i lavoratori migranti dell'Africa, dell'Est Europa e dell'Asia, con maltrattamenti, salari bassi e dati in ritardo, orari eccessivi e situazioni di lavoro schiavistico in cui parte della paga è trattenuta dall'impresa per un posto in dormitori affollati senza acqua né elettricità". I rapporti Onu mettono in evidenza anche i "continui dibattiti razzisti e xenofobi essenzialmente contro immigrati non europei, discorsi ispirati dall'odio contro gli stranieri e maltrattamenti delle forze di polizia verso i Rom, specialmente quelli di origine romena, durante i raid per lo sgombero dei campi". Insomma, una lunga lista di accuse che vanno dalla questione delle impronte digitali alla "retorica discriminatoria di alcuni leader politici che associano i Rom alla criminalità, creando nella pubblica opinione un clima diffuso di ostilità, antagonismo sociale e stigmatizzazione". Pertanto, il Comitato di esperti dell'Ilo non può che esprimere "profonda preoccupazione" e invita il governo italiano a prendere "le dovute misure affinché ci sia parità di trattamento, nelle condizioni di lavoro, per tutti i migranti", oltre che misure per "migliorare, nella pubblica opinione, la conoscenza e la consapevolezza della discriminazione, facendo accettare i migranti e le loro famiglie come membri della società a tutti gli effetti". Il documento si conclude con la richiesta al governo di rispondere punto per punto alle osservazioni fatte entro la fine del 2009. (19 marzo 2009)


leggere la dichiarazione dei diritti dell'uomo e imparare parole come rispetto, diritto, unamità no?????????

6 pensieri ribelli:

articolo21 ha detto...

Su questo argomento ho notato che anche nel Pdl c'è un certo fermento (la lettera dei 100 parlamentari di ieri contro alcune norme del ddl sicurezza). Evidentemente si è raggiunto un limite di sopportazione oltre il quale è difficile stare zitti. L'Italia è una nazione da sempre accogliente. Cerchiamo di diventarlo sul serio. Con regole severe e dignità per tutti.

Pino Amoruso ha detto...

Ecco...adesso le abbiamo tutte!!!
Tristezza ed amarezza!!!
:(

Guernica ha detto...

sadnesssssssssssssss!:(

Di positivo c'è che hai postato.

l'incarcerato ha detto...

MA non è vero tutto questo, lo hai sentito Frattini?

Purtroppoa, l'Italia è stata sempre fascista, anche prima che si istituzionalizzasse...

Andrew ha detto...

concordo con articolo21
bentornata!

M!KA ha detto...

..madò che vergogna.