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In un mondo in cui le morti sul lavoro non sono un'eccezione, ma una normalità credo sia giusto e doveroso ricordare Marcinelle, in cui persero la vita 136 migranti italiani e 95 belgi. Partire dal ricordo di 136 persone morte per un lavoro e forse per un futuro migliore è l'occasione per ripensare al tema della sicurezza sul lavoro e sull'immigrazione. L'immigrato non è una macchina lavoro, utile finchè serve, ma una persona e come tale ha diritti e doveri e il diritto alla vita e a un'esistenza dignitosa è il primo di tutti.
Il ricordo della tragedia di Marcinelle dovrebbe realmente fare riflettere coloro che, nella nostra bella Italia, considerano l'immigrato come una semplice forza lavoro e che si lamentano della loro presenza come qualcosa di sgradito e inutile, un fastidioso problema da risolvere.
Chissà, forse....
alcuni link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Marcinelle
1 pensieri ribelli:
Troppi caduti, troppi morti. Ancora nessuna soluzione.
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